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Castel dell’Ovo

Il progetto Sea.Re.N. ha portato alla scoperta e allo studio di suggestive strutture sommerse nei fondali antistanti Castel dell’Ovo, attraverso immersioni, rilievi tecnici e documentazione fotografica. Le ricerche hanno messo in luce antiche gallerie scavate nel tufo, legate probabilmente alle prime fasi della storia di Napoli e ai miti di Parthenope. Un viaggio affascinante tra archeologia, mare e leggenda, che ha restituito nuovi scenari sul ruolo strategico di quest’area nel Mediterraneo antico. Il progetto ha avuto anche un forte impatto culturale e sociale, coinvolgendo il pubblico, le istituzioni e persone con disabilità in un percorso di conoscenza e valorizzazione del patrimonio sommerso.

Baia – Pozzuoli

A distanza di oltre trent’anni, le scoperte dello scavo subacqueo del Palazzo Imperiale sommerso di Punta Epitaffio, a Baia, continuano a suscitare grande interesse nel mondo della ricerca. L’importanza di questi ritrovamenti è stata riconosciuta anche a livello internazionale, con conferenze e studi che ne hanno fatto un bilancio complessivamente positivo, pur segnato da eventi difficili e da interrogativi ancora aperti. Le ricerche, interrotte in passato a causa del bradisismo e di problemi di sicurezza, sono oggi portate avanti da nuovi protagonisti in collaborazione con le istituzioni archeologiche. Particolare rilievo ha avuto il rinvenimento di una statua di una bambina della famiglia imperiale, esposta in importanti mostre e conservata nel Museo Archeologico dei Campi Flegrei, la cui identificazione e interpretazione restano centrali per comprendere il significato storico e simbolico dell’intero complesso monumentale sommerso.